Nella sezione moderna della biblioteca (la Piazzetta) sono allineati a scaffale aperto libri disposti per argomento (viaggi, benessere, cucina, società...) e per genere (gialli, avventura, passioni...). In questa stessa sala vengono esposte le novità acquisite dalla biblioteca, a qualsiasi collocazione appartengano.
La biblioteca comunale - chiamata dagli anni Sessanta dell' Ottocento anche col nome di Comunitativa e inaugurata il 26 aprile 1807 - si costituì in seguito alla soppressione dei conventi e comprende libri provenienti dalle raccolte dei vari ordini religiosi, Domenicani, Benedettini, Agostiniani, Carmelitani, Celestini.In essa sono conservati anche numerosi manoscritti, incunaboli e Cinquecentine.
La biblioteca conserva numerosi archivi personali che comprendono libri, documenti e carteggi di personaggi attivi in ambito cesenate, nei quali si legge la storia Otto-Novecentesca della città.
Tra le prime biblioteche in Italia a costituire un Archivio fotografico, la Malatestiana non solo conserva i fondi depositati fin dal 1921, ma è da sempre in prima linea nello sperimentarne catalogazione, studio e divulgazione, mettendo il documento fotografico al centro di ogni ricerca storica e non.
Oltre ai manoscritti raccolti o fatti copiare da Malatesta Novello - conservati nell’aula originale quattrocentesca – e ai codici liturgigi commissionati dal cardinal Bessarione, la biblioteca possiede numerosi altri codici medievali e moderni.
La Biblioteca Malatestiana conserva 327 incunaboli e circa 3900 edizioni del XVI secolo. La maggior parte di questi volumi provengono dalla istituzioni religiose soppresse in parte in epoca napoleonica e in parte per decreto regio nel 1866.
La biblioteca conserva alcuni importanti fondi di libri e opuscoli a stampa precedentemente appartenuti a biblioteche private personali e familiari. Da queste collezioni, che sono state conservate in forma compatta all'interno della Malatestiana, traspaiono gli interessi culturali di coloro che le hanno raccolte, la loro formazione di letture e studio e i loro interessi.
Con il trascorrere del tempo la biblioteca ha raccolto - a fianco dei libri - anche oggetti e curiosità che nessuno immagina... provate a scoprirli!
La raccolta di stampe è molto eterogenea per soggetto ed epoca di realizzazione e comprende incisioni riferibili a Cesena e al suo territorio, cui si affiancano le migliaia di opere varie della raccolta della Biblioteca Comandini.
La Mediateca è il luogo che la Malatestiana dedica a tutti gli appassionati di cinema, musica e fumetto. Qui è possibile scegliere tra circa 11.000 audiovisivi tra film italiani e stranieri, animazione e manga, documentari, concerti e serie TV.
Una comunità in ascolto tra passato, presente, futuro.
Le oltre 400 riviste correnti coprono numerose aree disciplinari, alcune sono possedute fin dall'anno di nascita, come "La bibliofilia", "Domus", "La nouvelle revue française", "Nuova antologia", "Paragone", "La Piè", "Rivista storica italiana", "Studi medievali", "Studi romagnoli".
Seguendo gli “Standard e obiettivi di qualità per biblioteche, archivi storici e musei” della Regione Emilia Romagna, la rete bibliotecaria cittadina Con.Te.Sto. è impegnata in un'ampia attività di analisi delle proprie raccolte documentarie. Scopri quali raccolte sono state revisionate!
Blasone cesenateRedatto dal canonico Gioacchino Sassi (1811-1880) per sostituire il “Libro d’oro della nobiltà cesenate” dato alle fiamme nel 1789, il Blasone contiene 1.237 stemmi.(fondo Comunale, ms. 164.70.12)