
La Biblioteca Malatestiana espone due nuovi codici dai suoi fondi manoscritti.

D.XXIV.4
Guglielmo da Saliceto
Chirurgia
Sec. XIV
Il codice – realizzato in scrittura gotica – riporta il testo più celebre di Guglielmo da Saliceto, docente di medicina e stimato chirurgo del XIII secolo. Attivo in molte città del Nord Italia, è a Bologna che riesce ad affermarsi maggiormente in campo medico. Il manoscritto riporta il testo in forma di trattato, corredandolo di semplici iniziali filigranate. Spiccano, alle carte 60r e 61r, i disegni di alcuni strumenti chirurgici. È stato proprio Guglielmo da Saliceto, con questa opera, a reintrodurre in Italia l’uso dei coltelli in chirurgia, abolito invece dagli Arabi.
Il manoscritto proviene dalla collezione del medico riminese Giovanni di Marco, medico personale di Malatesta Novello.

D.XXIII.3
Serapione il giovane
Aggregator simplicium medicinarum - Practica cum antidotario
Synonima
Isaac Israelita
Diete universales
Sec. XIII-XIV
Il volume racchiude una serie di testi di medicina tra i quali spiccano il Liber Serapionis o De simplici medicina, del medico arabo-cristiano Serapione il giovane, e il Diete Universales, di Isaac Israeli ben Solomon medico e filosofo egiziano di cultura ebraica. Il codice, realizzato in elegante scrittura gotica da diverse mani, presenta una prima parte decorata con iniziali filigranate alternate rosso e blu, alcune di dimensioni maggiori (c.130r).
Nella seconda parte si incontrano anche delle belle iniziali figurate. Il manoscritto proviene dalla collezione del medico riminese Giovanni di Marco, medico personale di Malatesta Novello.
È possibile sfogliare digitalmente i codici della Malatestiana nel Catalogo Aperto dei Manoscritti Malatestiani.
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