
La Biblioteca Malatestiana espone tre nuovi codici dai suoi fondi manoscritti.

S.XIX.3
Virgilio,
Bucolica
Virgilio,
Georgicon
Virgilio,
Aeneidos libri XII
Sec. XIV
Il volume è stato scritto da una sola
mano in elegante grafia gotica e riporta le tre maggiori opere del
poeta latino Virgilio. L'impaginazione e l'apparato decorativo
rivelano una cura straordinaria: i capilettera, le iniziali minori e
titoli correnti sono impreziositi da vivaci tocchi di colore che
guidano l'occhio nella lettura e le iniziali maggiori sono
caratterizzate da complessi motivi geometrici. Il volume faceva parte
della collezione del medico riminese Giovanni di Marco.

S.XX.4
Lucrezio,
De
rerum natura
Carmen
de moribus Romanae Ecclesiae
Esiodo,
Opera
et dies
Sec.
XV
Il
codice, scritto in elegante grafia umanistica dalla mano del copista
genovese Andrea Catrinello, si apre con il “De rerum
natura”, poema dello
scrittore latino Lucrezio. Il
volume fu commissionato da Malatesta Novello il cui stemma dello
steccato è riportato nel
margine inferiore della prima carta, inserito in
una ghirlanda di foglie con bordi dorati e affiancato dalle lettere M
e N in oro. Chiude il
manoscritto il poema del greco Esiodo
“Le opere e i giorni”,
nel quale si danno consigli pratici per l’agricoltura.

Bessarione 4
Antifonario proprio dei Santi
dalla Assunzione a San Clemente
Sec. XV
Il manoscritto, di dimensioni notevoli,
è un antifonario cioè una raccolta di canti per la celebrazione
della liturgia. Il testo è scritto in gotica. La prima carta riporta
una imponente iniziale, al cui interno è raffigurata la scena
dell’Assunzione della Vergine. Il volume fa parte di una collezione
di otto corali fatti realizzare dal cardinale Bessarione per il
Convento dell’Osservanza di Cesena. Lo stemma del cardinale è
visibile sul margine inferiore della pagina: si tratta di uno scudo
con due braccia che stringono tra le mani una croce rosso sgargiante.
È possibile sfogliare digitalmente i codici della Malatestiana nel Catalogo Aperto dei Manoscritti Malatestiani.