
Domenica 10 maggio 2026 alle ore 17,00, nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana, sarà presentato il libro fotografico "Sotto gli occhi di nessuno" (Quodlibet edizioni) di Fabio Mantovani.
Dialoga con l'autore la storica Cinzia Venturoli.
Il 9 maggio è il Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di matrice estremista: una ricorrenza che la Repubblica italiana ha scelto per non disperdere il peso di decenni in cui la violenza politica e mafiosa ha attraversato il corpo civile del Paese, lasciando tracce irreversibili nella biografia collettiva.
Ustica, San Benedetto Val di Sambro, la stazione di Bologna, Capaci, via Fani, via Caetani: nomi che non designano soltanto luoghi geografici, ma stazioni di una Via Crucis nazionale, ciascuna associata a vite interrotte, a verità ancora parziali, a famiglie che portano nel presente le conseguenze di quel passato. Un'Antologia di Spoon River italiana, in cui ogni storia personale è al tempo stesso frammento di storia repubblicana.
È in questo quadro che si inserisce Sotto gli occhi di nessuno, il nuovo libro fotografico di Fabio Mantovani. Quaranta immagini a colori documentano la stagione degli attentati terroristici e
delle stragi di Mafia e Camorra attraverso una scelta iconografica precisa: i mezzi di trasporto coinvolti in ciascun episodio. Le macchine del sequestro Moro, il relitto del DC9 di Ustica, l'autobus 37 di Bologna, la bicicletta di Marco Biagi, la Fiat Croma del giudice Falcone — oggetti d'uso comune restituiti alla storia come testimoni materiali.
Dal nero uniforme dello sfondo — figura dell'oblio — emergono oggetti illuminati che appartengono all'orizzonte quotidiano di chiunque. Non la distanza del documento d'archivio, ma la vicinanza
perturbante di ciò che avrebbe potuto riguardarci.
Fotografie che non si lasciano rimuovere, come ciò che raccontano.
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