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Trasferta marchigiana per un codice della Biblioteca Piana. Sarà esposto fino al 2 settembre nella mostra “Il Quattrocento a Fermo”


C’è anche un tesoro della Biblioteca Piana nella mostra “Il Quattrocento a Fermo, tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli” che oggi apre i battenti nella cittadina marchigiana e rimarrà allestita fino al 2 settembre.

Si tratta di uno splendido messale, riccamente decorato, prodotto fra XIV e XV secolo, che Papa Pio VII ricevette in dono dal marchese Giangiacomo Lepri nel 1814.
Esaminando il codice,  lo storico dell’arte Alessandro Marchi (curatore della mostra di Fermo) ha attribuito le miniature del codice ai fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni, intravvedendo somiglianze e richiami con le opere pittoriche dei due artisti. In particolare, i putti che abitano i fregi del messale sarebbero la trasposizione nella miniatura di quelli che i pittori eseguirono sin dal 1404 nella chiesa della Misericordia di San Severino Marche.
 
La  mostra “Il Quattrocento a Fermo. Tradizione e avanguardie da Nicola di Ulisse a Carlo Crivelli”, curata da Alessandro Marchi con Giulia Spina, rievoca un capitolo importante della storia artistica della città, ed espone opere importanti e, in qualche caso, altrimenti non visibili perché conservate in musei danneggiati dal terremoto, come il “Cristo Risorto”  di Nicola di Ulisse. Fra le altre opere esposte, un interessante nucleo di dipinti di Carlo Crivelli.

La mostra fa parte del progetto di valorizzazione “Mostrare le Marche”, attuato in sinergia con la Prelatura Territoriale di Loreto, il Comune di Macerata, il Comune di Ascoli Piceno, il Comune di Fermo, il Comune di Fabriano e il Comune di Matelica, che vede un nucleo significativo di mostre in diverse città della regione volte a creare un circuito espositivo di grande respiro culturale.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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